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Lorenzo Bruschini

La sua ricerca è volta alla rappresentazione di un mondo interiore in continuo confronto con la realtà esterna, un teatro onirico di fili sospesi fra psiche e realtà, in cui l'artista - secondo un'osservazione di C.G. Jung - subisce il simbolo che gli si impone.

immagine delle Scuderie Aldobrandini a Frascati in occasione della mostra di Lorenzo Bruschini

“Le immagini di Lorenzo sono antiche, come uscite illese dallo scorrere tellurico della Storia. Figure superstiti, sopravvissute al divenire del tempo. Carte dimesse e dimenticate dove vola alto il sogno [...] è lo spazio apparentemente immoto, inerte e silenzioso, esausto, dove risuona l’eco lontana dei marosi liminali dell’anima”

Lidia Reghini di Pontremoli*

*Storico dell`arte e critico curatore, è stata Commissario Nazionale alla XLV Biennale di Venezia

IL SOGNO DI LORENZO
ANIMALIER